Terapie posturali

E’ una metodica che pur nata negli anni’50 è sempre attuale. E’ complementare all’osteopatia. Semplificando si può definire uno stretching, allungamento globale delle catene muscolari. Un corpo in equilibrio, senza asimmetrie dovrebbe garantire la salute del paziente che ha per obiettivi la stazione eretta e l’orizzontalità dello sguardo. Obiettivo del terapista ridare mobilità, libertà di movimento non fermandosi alla struttura osteoarticolare e muscolare ma anche al coinvolgimento viscerale.

RPG

Approccio originale agli squilibri posturali ideato nel corso di molti anni di approfondimento e ricerca in campo biomeccanico dal Prof. F.Souchard. Il metodo mira al ripristino dell’equilibrio statico/dinamico del corpo alterato dall’ adattamento a eventi/stimoli esterni. L’obiettivo finale è la riarmonizzazione corporea agendo sia localmente, sul segmento in cui si manifesta la disfunzione, che a distanza, sui segmenti in cui si manifesta un’ azione di compenso e difesa antalgica, questo cercando di agire in modo simultaneo.

Il metodo McKenzie nasce intorno agli anni ’80 dalle osservazioni e dagli studi del fisioterapista neozelandese Robin McKenzie. Tale metodo si avvale di una attenta valutazione meccanica del dolore da effettuare con una specifica scheda di valutazione e della partecipazione attiva del paziente. Ogni sindrome richiede l’impiego di esercizi specifici e l’eventuale uso di procedure applicate dal terapista, ma tutte prevedono anche l’educazione del paziente ad acquisire una corretta igiene posturale.